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Legittima difesa

In onda Lunedì 16 Ottobre 2017 alle 21:15

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    PresaDiretta si interroga sul perché gli italiani si sentono sempre più insicuri e sono sempre più armati.

    Italiani pistoleri? Secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Interno i porto d’armi civili in Italia sono circa 1 milione e 200mila, ma il trend è in crescita e il numero risale al 2016.

    Di questi, una piccola parte sono quelli “per difesa personale”, di coloro che fanno un lavoro che li espone al rischio di aggressioni, sono magistrati, avvocati, gioiellieri e, naturalmente i vigilantes. Poi c’è l’esercito delle “doppiette”, i cacciatori, che sono quasi 700mila, anche questi in aumento.

    Infine c’è il porto d’arma cresciuto più di tutti, quello “per uso sportivo”: ce l’ha quasi mezzo milione di italiani. Un certificato medico, due marche da bollo, un pomeriggio di corso presso un Poligono di tiro a segno nazionale per la parte teorica e quella pratica e se superi le prove hai il porto d’arma.  PresaDiretta lo ha fatto. Con quel pezzo di carta si possono avere fino a 9 pistole e un numero illimitato di fucili.

    Ma quante sono davvero le armi nel nostro paese? Non lo sappiamo con precisione perché l’ultimo censimento è di 9 anni fa. Le stime dicono che il numero si aggira tra i 7 e i 12 milioni. Quel che sappiamo però è che l’Italia ha un drammatico record: siamo il paese, secondo solo agli Stati Uniti, con il più alto numero di morti per arma da fuoco. E non è un bel primato.

    Gli Stati Uniti invece per numero di armi possedute non sono secondi a nessuno, in America le armi sono più numerose degli abitanti.

    In un crudissimo reportage girato a Chicago, PresaDiretta ha raccontato cosa succede in un paese dove sono armati anche i bambini. Chicago è una città in guerra, dove ogni 2 ore e 45 minuti si spara a qualcuno e ogni 15 ore si compie un omicidio con arma da fuoco. Un esempio di come il numero delle armi sia direttamente proporzionale al numero dei morti ammazzati. Non il contrario.

    A PresaDiretta, testimonianze esclusive, casi di cronaca e di ordinaria violenza, in provincia e nelle grandi città, ma anche storie positive di come le cose possono cambiare. Quando le Amministrazioni locali vogliono e decidono di investire fondi pubblici, interi quartieri considerati invivibili e violenti, possono trasformarsi ed essere restituiti alla vita civile.

    E la legge sulla legittima difesa, ferma in Parlamento, renderà più sicure le nostre case? A PresaDiretta il punto di vista dei partiti politici.

     

    “LEGITTIMA DIFESA”, è  un racconto di Riccardo Iacona con Elena Stramentinoli, Elisabetta Camilleri, Elena Marzano, Marianna De Marzi, Raffaella Notariale, Marcello Brecciaroli, Massimiliano Torchia.

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